Vita e morte nella visione autoriale della regista Nathalia Acevedo Il suo debutto a Venezia con Salón de Belleza Foto e intervista Blanca Estela Rodriguez © Giornate degli Autori, l’evento collaterale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha accolto la proposta di Nathalia Acevedo che debutta come regista con Salón de Belleza , basato sull’omonimo romanzo di Mario Bellatin. Il lungometraggio, come lo indica il titolo, tratta di un salone di bellezza che per un periodo porta avanti l’attività per la cura delle donne, finché una malattia sconvolge tutto e il giro cambia radicalmente dal fornire benessere all’accogliere persone in fin di vita. Gli acquari sono parte di questa realtà decadente, dove sembra che la morte si aggiri tra i pesci e la gente ospitata. Solo il protagonista, Sam Louwyck , riesce a incaricarsi di ogni cosa, gestendo quel luogo che svanisce e riappare continuamente tra ricor...