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Vita e morte nella visione autoriale della regista Nathalia Acevedo

  Vita e morte nella visione autoriale  della regista  Nathalia Acevedo Il suo debutto a Venezia con  Salón de Belleza Foto e intervista Blanca Estela Rodriguez © Giornate degli Autori, l’evento collaterale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha accolto la proposta di Nathalia Acevedo che debutta come regista con Salón de Belleza , basato sull’omonimo romanzo di Mario Bellatin.   Il lungometraggio, come lo indica il titolo, tratta di un salone di bellezza che per un periodo porta avanti l’attività per la cura delle donne, finché una malattia sconvolge tutto e il giro cambia radicalmente dal fornire benessere all’accogliere persone in fin di vita.   Gli acquari sono parte di questa realtà decadente, dove sembra che la morte si aggiri tra i pesci e la gente ospitata. Solo il protagonista, Sam Louwyck , riesce a incaricarsi di ogni cosa, gestendo quel luogo che svanisce e riappare continuamente tra ricor...
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Vince a Venezia 83, Woman Unknown della regista May-el-Toukhy

  Vince a Venezia 83, Woman Unknown della regista  May-el-Toukhy     ·      Il peso della storia sulle spalle delle donne Blanca Estela Rodriguez  © Foto per gentile concessione dell'Archivio Biennale di Venezia  Per sostentarsi, Marie fa da bambinaia e da cameriera nella casa di un importante imprenditore tedesco, proprietario di una fabbrica di guanti. I due si innamorano e a breve andranno a nozze, ma un giorno il passato di lei busserà alla porta e dovrà fare i conti con esso.   Mathilde Arcel (Marie) è aggraziata e ha imparato a stare al mondo da sola. Continua a portare avanti la dimora, dove pulisce, ordina e cura la bambina che sarà presto la sua figliastra. Non scappa mai dalle faccende di casa. Un giorno deve recarsi dal sarto che modificherà il vestito da sposa e da lì, cominceranno le peripezie.   La regista danese May-el-Toukhy riprende la protagonista in tutta la sua bellezza e al contempo, nella sofferenza...

A tu per tu con il poeta Maurizio Evangelista, autore di "Manuale per mangiare da soli"

  A tu per tu con il poeta Maurizio Evangelista, autore di  "Manuale per mangiare da soli" Blanca Estela Rodríguez © È difficile staccare questa intervista da un rapporto di amicizia così profondo che mi lega da più di un ventennio al poeta Maurizio Evangelista. Proverò a essere solo professionale, ma fatico davvero. Incomincio con un aneddoto. Alla decima edizione della "Notte di Poesia al Dolmen" di Bisceglie, nel 2022, per tutto il giorno non c'è stato alcun contatto con lui. Entrambi ci preparavamo. Lui probabilmente per l'accoglienza degli ospiti e la presentazione dell'iniziativa di cui è direttore artistico. Io invece per l'omaggio reso a Patrizia Cavalli e Rosario Castellanos; il mio reading sarebbe stato bilingue. Sapevo dei suoi molteplici impegni e sapevo anche che un'auto mi avrebbe portata a destinazione quella sera.  Ho avuto una sorpresa prima di arrivare al Dolmen. Nel viaggio in macchina, il taxista si aprì con me e mi fece un ri...

A Venezia, la Mostra "Peggy Guggenheim a Londra. La nascita di una collezionista".

  A Venezia, la Mostra "Peggy Guggenheim a Londra.  La nascita di una collezionista". Abbracciò il futuro e sfidò le norme prestabilite   Blanca Estela Rodríguez © Curva dominante di Vasily Kandisky del 1936  alla Peggy Guggenheim Collection. Peggy Guggenheim aprì la sua prima galleria quando aveva 39 anni. Aveva molto ben chiaro il percorso e il modo in cui avrebbe tenuto in piedi l'idea di mostrare e far vivere l'arte contemporanea. I suoi passi iniziarono a Londra, dove inaugurò Guggenheim Jeune, al 30 di Cork Street, luogo che funse come faro per l'avanguardia europea e per gli artisti dei movimenti surrealista e astrattista.   Questo 2026, nell'attuale museo, quella che è stata la sua casa a Venezia, la Peggy Guggenheim Collection, celebra Peggy come la più grande collezionista del Novecento, presentando le diverse tappe della sua esperienza come gallerista e  mecenate nella capitale inglese e dove ha potuto e saputo dare vita e forma alla sua vis...

Nasce un nuovo museo a Mestre: La Casa della contemporaneità del MUVE

  Nasce un nuovo museo a Mestre: La Casa della contemporaneità del MUVE Blanca Estela Rodríguez © Torre luminosa della Casa della Contemporaneità a Mestre. Un cambiamento nel contesto mestrino e veneziano. Il Centro  Culturale Candiani si rinnova con l'arrivo della Casa della Contemporaneità all'interno delle stesse installazioni, si tratta di un progetto della Fondazione Musei Civici di Venezia dal titolo Ricostruzione, Costruzione e Decostruzione che ha preso piede nell'agenda culturale e che diventerà spazio per mostre temporanee. Alla giornata inaugurale, sono stati presenti Mariacristina Gribaudi, presidente del Muve;  Mattia Agnetti, segretario organizzativo del Muve; Elisabetta Barisoni, dirigente del Muve e Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia. Piazzale Candiani era gremito di giornalisti e di alcune autorità che hanno presenziato il taglio del nastro e hanno varcato la nuova struttura attraverso un lungo corridoio al primo piano che arriva alle porte della casa. An...

Etruschi e Veneti, due civiltà a confronto

Etruschi e Veneti, due civiltà a confronto MUVE presenta una Mostra inedita a Palazzo Ducale.   Blanca Estela Rodríguez © da Venezia Gli etruschi sono la civiltà preromana che diede origine alla penisola italiana, il loro passo sullo stivale marcò diversi territori tra cui Pyrgi, Vulci-Banditella, Chiusi, San Casciano, Chianciano, Marzabotto, Spina e Adria ed entrarono in contatto con i Veneti in lungo e in largo da Este, Montegrotto, Làgole nel Cadore fino ad Altino, quest'ultimo dove erge il sito archeologico rilevante Altinum , a fianco del quale è stato edificato un Museo che ha aperto le sue porte il 29 maggio del 1960. La maggior parte degli scavi risale a luoghi portuali, pozzi, fiumi e l'Adriatico nei quali sono stati rinvenuti reperti di inestimabile valore come cavallini,  frammenti con iscrizioni, tazzine, laminette di bronzo incise e gioielli, tutti rappresentativi delle attività di entrambi i popoli e del vissuto e costume dell'epoca. Divinità diademata  Adri...

Chaplin, Keaton, scoperte e film insoliti, il cinema muto vive. Intervista con Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto

Chaplin, Keaton, scoperte e film insoliti,  il cinema muto vive. Intervista con Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto  Blanca Estela Rodríguez © Del cinema parla con estrema passione e competenza. Ad ogni risposta traspare sempre molta emozione, ma anche determinazione e lo dimostra con il programma che ha allestito quest'anno e con le idee chiare sulle proposte e obiettivi su cui vuole puntare. Jay Weissberg è da quasi un decennio il direttore delle Giornate del Cinema Muto a Pordenone in Italia, dove sta svolgendo con grande professionalità il suo compito. Con lui, abbiamo dialogato di quello che rappresenta questa manifestazione, della sua visione e di tutto il lavoro che precede gli appuntamenti nodali. BER. Quarantaquattro edizioni delle Giornate , perché oggi come oggi credi che sia indispensabile che la gente si avvicini, che guardi il Cinema Muto? JW. Non facciamo mai queste domande per l'arte in generale, non c'è mai questa idea, non ci chiediamo...