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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Chaplin, Keaton, scoperte e film insoliti, il cinema muto vive. Intervista con Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto

Chaplin, Keaton, scoperte e film insoliti,  il cinema muto vive. Intervista con Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto  Blanca Estela Rodríguez © Del cinema parla con estrema passione e competenza. Ad ogni risposta traspare sempre molta emozione, ma anche determinazione e lo dimostra con il programma che ha allestito quest'anno e con le idee chiare sulle proposte e obiettivi su cui vuole puntare. Jay Weissberg è da quasi un decennio il direttore delle Giornate del Cinema Muto a Pordenone in Italia, dove sta svolgendo con grande professionalità il suo compito. Con lui, abbiamo dialogato di quello che rappresenta questa manifestazione, della sua visione e di tutto il lavoro che precede gli appuntamenti nodali. BER. Quarantaquattro edizioni delle Giornate , perché oggi come oggi credi che sia indispensabile che la gente si avvicini, che guardi il Cinema Muto? JW. Non facciamo mai queste domande per l'arte in generale, non c'è mai questa idea, non ci chiediamo...

Serata conclusiva delle Giornate del Cinema Muto all'insegna della famiglia -Chaplin, Keaton e Scotti in tre film con stili e generi diversi

Serata conclusiva delle Giornate del Cinema Muto all'insegna della famiglia Chaplin, Keaton e Scotti in tre film con stili e generi diversi Per gentile concessione delle Giornate del Cinema Muto Blanca Estela Rodríguez © I passi a Venezia di uno dei più famosi attori al mondo, Charles Chaplin, cammina nella straordinaria Piazza San Marco e Torcello e posa per la cinepresa che registra l' immagine canonica con i colombi in mano. Un filmato privato a colori del 1959, inserito nella serata conclusiva delle Giornate del Cinema Muto, di durata di 6 minuti che Chaplin trasforma in momento comico a fianco della moglie.   Buster Keaton, anche lui simbolo del periodo del cinema muto, è stato omaggiato con Our Hospitality, Accidenti...che ospitalità , un film commedia del 1923, agli albori della sua carriera e dove aveva incluso la partecipazione della famiglia,  di suo padre Joe come il macchinista, del figlio Joseph Keaton jr. di appena 14 mesi nella parte di Willie, l'amico e co...

Alle Giornate del Cinema Muto, La Battaglia di Arras, terzo di una trilogia di lungometraggi ufficiali

Alle Giornate del Cinema Muto,  La Battaglia di Arras,  terzo di una trilogia di lungometraggi ufficiali  Per gentile concessione delle Giornate del Cinema Muto Blanca Estela Rodríguez © Uno straordinario accompagnamento musicale per il film The German retreat and Battle of Arras nella serata, evento speciale di metà settimana delle Le Giornate del Cinema Muto . Con le esecuzioni dell'Orchestra da Camera di Pordenone e Coro del Friuli Venezia Giulia, diretti da Andrej Goričar.  La partitura è stata composta da Laura Rossi che ha scritto le musiche corali. Il libretto è compreso da dodici poesie e testi scritti all'epoca della prima guerra mondiale. Sette furono proprio realizzati durante la Battaglia di Arras. La compositrice ha curato l'arrangiamento delle musiche di cinque canzoni e ha voluto selezionare testi di autori di nazionalità diverse per includere il vissuto di tutti i soldati.  Grazie alla collaborazione tra gli Imperial War Museums e l'Università di...

Giornate del Cinema Muto presentano Cirano di Bergerac, la trasposizione cinematografica del 1923

Giornate del Cinema Muto presentano Cirano di Bergerac ,  la trasposizione cinematografica del 1923 Blanca Estela Rodríguez  © Un naso importante e anche una gorgiera vistosa identificano la figura dello spadaccino che nel 1923 veniva interpretato da Pierre Magnier, attore che diede vita a Cirano di Bergerac , nato dalla penna del poeta francese Edmond Rostand che lo rese originalmente come pièce teatrale tragicomica ed ebbe un grande successo di pubblico e di critica fin dai suoi albori.  Il Cirano presentato nella 44a edizione delle Giornate del Cinema Muto è stato di grande appeal per tutti i presenti alla proiezione inaugurale. Il personaggio seppur dall'aspetto strampalato, conquista per ogni sua singola virtù ovvero sia la grazia, il talento e l'intelligenza intrinseci in quell'uomo che può fare inorgoglire chiunque. Infatti, anche in quella Parigi di luci e ombre, incantava donne e uomini in egual misura.  Nonostante il suo aspetto deriso, la sua fierezza e bo...