Passa ai contenuti principali

Festival di Venezia, apre i battenti il 27 agosto tra la bellezza dell'arte e l'atrocità della guerra.

Festival di Venezia, apre i battenti il 27 agosto tra la bellezza dell'arte e l'atrocità della guerra.


Blanca Estela Rodríguez ©

Mentre il mondo viene spezzato dalle guerre, la settima arte si avvia nella cornice di una nuova edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia negli spazi che da 82 anni accolgono i professionisti, il pubblico appassionato e gli operatori della stampa. 

Per la sezione del Concorso Ufficiale, sono stati scelti 21 titoli di diverse produzioni tra cui: Stati Uniti; Francia; Regno Unito; Taipei; Corea del Sud; Ungheria; Irlanda; Cina; Tunisia, tra altri. La presenza del cinema italiano è rappresentata da 5 opere.

Il ricco programma dal respiro internazionale comprende anche le 6 sezioni Fuori Concorso, Orizzonti, Spotlight, Venezia Classici, Biennale College Cinema e Venice Immersive. 

Inoltre, la consegna del Leone d’oro alla carriera avrà luogo nella cerimonia di apertura e verrà attribuito al regista tedesco Werner Herzog, a premiarlo sarà il grande cineasta Francis Ford Coppola, noto per capolavori come Il Padrino, Apocalipse Now e Dracula. 

Ma la situazione mondiale, in particolare quella riguardante la striscia di Gaza, non è rimasta indifferente agli occhi degli artisti italiani e internazionali che hanno unito le loro voci per chiedere momenti di espressione durante la kermesse contro l'uccisione del popolo palestinese. 

In una lettera, hanno espresso tutto il loro categorico dissenso nei confronti dell'azione bellicosa israeliana e di conseguenza nei confronti di chi non si espone contro questo tipo di politica.

A tutta risposta, la Biennale di Venezia si è detta "sempre aperta al dialogo e attenta alle questioni della società e del mondo", facendo enfasi sulle prime dei film The voice of Hind Rajab e Of dogs and Men, entrambi affrontano il tema della Palestina e sono in gara al festival. 

Il gruppo di artisti ha chiamato alla mobilitazione il prossimo sabato 30 agosto con l'iniziativa Venice4Palestine con uno slogan potente "Fermate gli orologi, spegnete le stelle". 

Copyright © 2025 Blanca Estela Rodríguez Blog Bianche Visioni. 
I contenuti del blog sono protetti dal copyright. La riproduzione senza autorizzazione è vietata.

#VeniceFilmFestival #MostradelCinema #Cinema #Arte #Venezia #V82 #Bianchevisioni




Commenti

Post popolari in questo blog

A tu per tu con il poeta Maurizio Evangelista, autore di "Manuale per mangiare da soli"

  A tu per tu con il poeta Maurizio Evangelista, autore di  "Manuale per mangiare da soli" Blanca Estela Rodríguez © È difficile staccare questa intervista da un rapporto di amicizia così profondo che mi lega da più di un ventennio al poeta Maurizio Evangelista. Proverò a essere solo professionale, ma fatico davvero. Incomincio con un aneddoto. Alla decima edizione della "Notte di Poesia al Dolmen" di Bisceglie, nel 2022, per tutto il giorno non c'è stato alcun contatto con lui. Entrambi ci preparavamo. Lui probabilmente per l'accoglienza degli ospiti e la presentazione dell'iniziativa di cui è direttore artistico. Io invece per l'omaggio reso a Patrizia Cavalli e Rosario Castellanos; il mio reading sarebbe stato bilingue. Sapevo dei suoi molteplici impegni e sapevo anche che un'auto mi avrebbe portata a destinazione quella sera.  Ho avuto una sorpresa prima di arrivare al Dolmen. Nel viaggio in macchina, il taxista si aprì con me e mi fece un ri...

Vince a Venezia 83, Woman Unknown della regista May-el-Toukhy

  Vince a Venezia 83, Woman Unknown della regista  May-el-Toukhy     ·      Il peso della storia sulle spalle delle donne Blanca Estela Rodriguez  © Foto per gentile concessione dell'Archivio Biennale di Venezia  Per sostentarsi, Marie fa da bambinaia e da cameriera nella casa di un importante imprenditore tedesco, proprietario di una fabbrica di guanti. I due si innamorano e a breve andranno a nozze, ma un giorno il passato di lei busserà alla porta e dovrà fare i conti con esso.   Mathilde Arcel (Marie) è aggraziata e ha imparato a stare al mondo da sola. Continua a portare avanti la dimora, dove pulisce, ordina e cura la bambina che sarà presto la sua figliastra. Non scappa mai dalle faccende di casa. Un giorno deve recarsi dal sarto che modificherà il vestito da sposa e da lì, cominceranno le peripezie.   La regista danese May-el-Toukhy riprende la protagonista in tutta la sua bellezza e al contempo, nella sofferenza...

Vita e morte nella visione autoriale della regista Nathalia Acevedo

  Vita e morte nella visione autoriale  della regista  Nathalia Acevedo Il suo debutto a Venezia con  Salón de Belleza Foto e intervista Blanca Estela Rodriguez © Giornate degli Autori, l’evento collaterale della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, ha accolto la proposta di Nathalia Acevedo che debutta come regista con Salón de Belleza , basato sull’omonimo romanzo di Mario Bellatin.   Il lungometraggio, come lo indica il titolo, tratta di un salone di bellezza che per un periodo porta avanti l’attività per la cura delle donne, finché una malattia sconvolge tutto e il giro cambia radicalmente dal fornire benessere all’accogliere persone in fin di vita.   Gli acquari sono parte di questa realtà decadente, dove sembra che la morte si aggiri tra i pesci e la gente ospitata. Solo il protagonista, Sam Louwyck , riesce a incaricarsi di ogni cosa, gestendo quel luogo che svanisce e riappare continuamente tra ricor...