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Alle Giornate del Cinema Muto, La Battaglia di Arras, terzo di una trilogia di lungometraggi ufficiali




Alle Giornate del Cinema Muto,  La Battaglia di Arras, terzo di una trilogia di lungometraggi ufficiali 


Per gentile concessione delle Giornate del Cinema Muto


Blanca Estela Rodríguez ©

Uno straordinario accompagnamento musicale per il film The German retreat and Battle of Arras nella serata, evento speciale di metà settimana delle Le Giornate del Cinema Muto. Con le esecuzioni dell'Orchestra da Camera di Pordenone e Coro del Friuli Venezia Giulia, diretti da Andrej Goričar. 


La partitura è stata composta da Laura Rossi che ha scritto le musiche corali. Il libretto è compreso da dodici poesie e testi scritti all'epoca della prima guerra mondiale. Sette furono proprio realizzati durante la Battaglia di Arras. La compositrice ha curato l'arrangiamento delle musiche di cinque canzoni e ha voluto selezionare testi di autori di nazionalità diverse per includere il vissuto di tutti i soldati. 


Grazie alla collaborazione tra gli Imperial War Museums e l'Università di Udine, è stata possibile la proiezione del restauro digitale, con immagini direttamente dalle campagne di Arras, dove le forze di Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Terranova e Australia attaccarono le trincee dell'Impero tedesco.


La grande realizzazione di questa impresa è stata a carico di quattro operatori di cinegiornali, Geoffrey Malins, Harry Raymond, John McDowell ed Herbert Baldwin, che hanno filmato le scene di battaglia dell'avanzata inglese, in cui appaiono i combattenti uscendo dalle trincee ed affrontando il territorio nemico.


Le visioni sono rivolte ad un mostruoso carro armato che procede sprofondando nella melma del campo di battaglia, mentre in lontananza nuvole di esplosioni riempiono lo schermo. 


Una scena simbolica è quella in cui i soldati fuoriescono da un cunicolo attraverso una cornice di legno, pronti ad immolarsi in un'azione drammatica, determinati, carichi e preparati allo scontro. 


Il film prosegue con frammenti che richiamano l'ordinaria attività militare nel corso del combattimento in quanto si vede uomini trascinare pesanti granate e anche impegnati con gli obici schierati lungo la linea di fuoco. Vengono ripresi i rifugi e le trincee dove coabitano i soldati assieme ai loro compagni caduti. 


Colpisce l'immagine da un cratere causato dall'esplosione di una bomba attorno al quale si radunano soldati e civili, lasciando un incommensurabile vuoto. 


Emerge non solo il lato brutale della guerra, ma anche quello umano attraverso i volti dei soldati provati e la lunga fila di feriti posta a terra in tutta la loro disarmante sofferenza.  


Ricordando che gli autori avevano l'obbligo di riprendere solo momenti in base alle indicazioni del Servizio di Informazioni Militare e delle Operazioni Cinematografiche inglesi, il risultato è comunque un documento intenso ed un riflesso di quanto si viveva durante una campagna di guerra, attraverso azioni eroiche e tragiche difficoltà di tutti coloro che ne furono protagonisti. 


Copyright © 2025 Blanca Estela Rodríguez Blog Bianche Visioni. I contenuti del blog sono protetti dal copyright. La riproduzione senza autorizzazione è vietata.


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