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Nasce un nuovo museo a Mestre: La Casa della contemporaneità del MUVE

 Nasce un nuovo museo a Mestre:
La Casa della contemporaneità del MUVE

Blanca Estela Rodríguez ©


Torre luminosa della Casa della Contemporaneità a Mestre.


Un cambiamento nel contesto mestrino e veneziano. Il Centro  Culturale Candiani si rinnova con l'arrivo della Casa della Contemporaneità all'interno delle stesse installazioni, si tratta di un progetto della Fondazione Musei Civici di Venezia dal titolo Ricostruzione, Costruzione e Decostruzione che ha preso piede nell'agenda culturale e che diventerà spazio per mostre temporanee.


Alla giornata inaugurale, sono stati presenti Mariacristina Gribaudi, presidente del Muve;  Mattia Agnetti, segretario organizzativo del Muve; Elisabetta Barisoni, dirigente del Muve e Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia. Piazzale Candiani era gremito di giornalisti e di alcune autorità che hanno presenziato il taglio del nastro e hanno varcato la nuova struttura attraverso un lungo corridoio al primo piano che arriva alle porte della casa.


Anche l'esterno ha una nuova immagine, è stata inserita una torre luminosa che servirà a richiamare i visitatori e ad informare delle nuove proposte in corso, un modo come un altro per attrarre l'interesse della cittadinanza e dei turisti verso sentieri e traguardi artistici di alta nomea. Un faro che illumina le menti e luoghi della territorialità. 


Agnetti ha ricordato che sono state fatte delle mostre in precedenza con un pubblico numeroso e che questa iniziativa rappresentava una nuova sfida per inserirsi nel circuito internazionale e nazionale dei musei di arte contemporanea. Ha spiegato che il tutto è partito dalla struttura già esistente con un intervento progettato e finanziato dalla Fondazione e dal Comune di Venezia per renderlo un luogo di arte e cultura che può dialogare a pieno titolo con le più importanti collezioni di tutto del mondo. 


Invece Barisoni ha sottolineato l'importanza dell'apertura di un museo che non è di tutti giorni e che è un tesoro per la comunità tutta. Ha dato un plauso alla squadra che ha collaborato alla riuscita del progetto che è cominciato dalla planimetria fino alla collocazione delle opere e tanto altro. 


La presidente Gribaudi ha detto che sicuramente è l'inizio di un percorso, che si tratta di un distretto culturale, dove si generano ambiti di dialogo e di confronto in questa città così multietnica e così aperta al mondo. Per l'occasione, ha indicato, che la Casa della Contemporaneità è stata scritta in 21 lingue diverse. 


Luigi Brugnaro, il sindaco uscente, ha messo in evidenza la storia del Centro Culturale Candiani e di come si è premonito a riacquistare il cinema che era in concessione ad un gestore esterno. Soprattutto ha esternato l'importanza di investire su Mestre e di allargare la città e i momenti di incontro. 




Mestre così avrà un nuovo punto di ritrovo culturale per le nuove e vecchie generazioni che intendano fruire di Arte e Cultura a tutto tondo. 


Corridoio verso la Casa della Contemporaneità. 
Mestre, Venezia.

Copyright © 2026 Blanca Estela Rodríguez Blog Bianche Visioni. 
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